INSEGUIMENTO IN MARE CON LA SEZIONE AEREA GUARDIA DI FINANZA DI PISA

Non solo adrenalina, ma anche tanto coraggio e passione. Questo è ciò che caratterizza gli uomini del Nucleo Aereo GdiF di Pisa: persone operative h24, 365 giorni l'anno per vigilare i nostri mari, ma anche per offrire il proprio supporto alla popolazione in caso di necessità.

Sezione Aerea Guardia Finanza Pisa
Elicottero OH-500 della Sezione Aerea GdiF di Pisa e guardacoste della Stazione Navale GdiF di Livorno durante una simulazione di inseguimento in mare.

Al largo delle coste toscane un’imbarcazione sospetta viene individuata dal radar di bordo di “Volpe 206”, non è l’unica nella zona, ma in base all’ esperienza dell’operatore non ci sono dubbi: va controllata. Prontamente viene comunicata la posizione della barca al capo-equipaggio e pilota dell’elicottero che si appresta a seguire la rotta fino a raggiungere un primo contatto visivo del “target”. L’equipaggio decide poi se eseguire un’ombreggiatura (rimanere in una posizione a poppa del natante e ad una distanza tale da non essere individuati dall’equipaggio dell’imbarcazione) oppure se procedere all’avvicinamento per effettuare l’identificazione visiva. Decide per la seconda opzione e scendiamo ad una quota di circa 180 piedi (55 metri).




Tutto è stato reso più semplice dalla luce del giorno e dalla bella giornata primaverile (condimeteo buone con vento da 250°/10 nodi, cielo sereno visibilità +10km, mare leggermente mosso) ma in notturna o con cattive condizioni meteo, l’operazione risulta molto più complessa.

Il pilota procede con un volo circolare attorno alla barca per raccogliere più elementi possibili: bandiera che ne indichi la provenienza, composizione equipaggio, targa… Si tratta di una piccola imbarcazione di lusso con a bordo 3 persone: i dati raccolti vengono trasmessi via radio alla centrale operativa che procede alla verifica, l’esito è negativo, nulla di sospetto da segnalare, "Volpe 206" può proseguire il suo volo di pattugliamento.


L’intercettazione si è svolta nel migliore dei modi e con rapidità, ma non è sempre tutto così semplice. In altri scenari operativi d’Italia non è raro vedere inseguimenti in mare come, ad esempio, nelle acque che dividono le coste albanesi da quelle italiane dove spesso i trafficanti di droga vengono intercettati dagli elicotteri e dalle motovedette delle Fiamme Gialle. La perizia aerea e navale di questi uomini viene messa a frutto giornalmente in contesti spesso “border-line”, dove le intercettazioni in mare possono diventare realmente pericolose e dove la cooperazione aeronavale diventa fondamentale per la cattura dei trafficanti.

A tal proposito, abbiamo avuto l’occasione di assistere ad un’avvincente esercitazione: un elicottero leggero OH500 si è lanciato all’inseguimento di un guardacoste litoraneo classe "Buratti" (G.214) della Stazione Navale GdiF di Livorno che per l'occasione ha interpretato il ruolo del “Renegade” (ovvero il cattivo). Il velivolo è sceso di quota fino a posizionarsi a pochi metri dalla barca senza mollare mai la sua preda, nonostante le brusche virate dell’imbarcazione. La bravura dell’equipaggio ha reso tutto apparentemente molto semplice, ma è frutto di anni di esperienza, addestramento e grande preparazione.





Durante queste attività di pattugliamento il personale svolge un monitoraggio finalizzato al controllo di natanti da diporto e non, demanio, al contrasto dei fenomeni di abusivismo edilizio, al controllo ambientale sia su terra che su mare ed alla scoperta di eventuali traffici di stupefacenti. Ad Ottobre 2017 il ROAN di Livorno e l’ente Parco dell’Arcipelago Toscano hanno firmato un Protocollo Operativo per rafforzare la vigilanza delle acque marine protette circostanti le isole dell’Arcipelago Toscano attraverso le unità navali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, del Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Livorno e degli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pisa.

Ogni missione è frutto di un’accurata e dettagliata preparazione da parte di tutto il personale che verifica sulla cartina le zone da monitorare e, durante il briefing pre-volo, pianifica scrupolosamente l’attività e valuta tutti i fattori di rischio che possono influenzarne l’esito, come ad esempio il meteo.


Alle ore 15:00 LT decolliamo dall’Aeroporto di Pisa (sede della sezione) per pattugliare la parte sud dell’arcipelago toscano: Isola di Capraia, Elba, Montecristo, Gorgona, Pianosa e il Giglio. L’equipaggio è composto dal Maresciallo capo pilota Simone BARGAGLI e Appuntato pilota Carlo NIGRO, dall’Operatore sistemi di bordo Appuntato scelto Francesco RIZZELLO e dallo specialista Appuntato scelto Angelo TURCHETTI.






La missione dura circa tre ore e ci impressiona favorevolmente, come sempre, la prontezza e professionalità di tutto il personale; lo scorso anno abbiamo avuto modo di seguire un’attività montana con la Sezione Aerea GdiF di Varese (vedi report) e possiamo affermare che nonostante gli ambienti siano diametralmente opposti, gli uomini della Guardia di Finanza operano ad alto livello su tutti i fronti. Gli uni rasentano le vette dei monti, gli altri sfiorano le cime delle onde.

Al termine del volo, rientrati a Pisa, l’elicottero è stato preso in carico dal personale della manutenzione che, dopo averlo lavato, controllato e rifornito di carburante, lo ha preparato per una nuova missione di pattugliamento, questa volta in notturna.



Il lavoro della Sezione non si ferma mai! Come ci ha confermato il Comandante Anedda, buona parte degli illeciti si svolgono di notte ed occorre essere pronti H24 per contrastarli. Un impegno complesso quello degli uomini di Pisa che hanno il compito di sorvegliare una circoscrizione di 22.987 Km2.


Ricordiamo che nonostante il ruolo principale del Reparto sia quello di polizia marittima, esso può svolgere anche compiti di Protezione Civile. I Reparti specializzati della Guardia di Finanza possono essere chiamati, in virtù della specificità dei mezzi in dotazione e delle capacità possedute dagli equipaggi, ad intervenire in attività di soccorso in molteplici e differenti contesti.

In questo campo si spazia da soccorsi da portare ad intere popolazioni in caso di terremoti e alluvioni, agli interventi in caso di incendio, affondamento di navi, caduta di aerei e salvataggio di persone in pericolo di annegamento o travolte da valanghe. Tra i più recenti, quello avvenuto sulla Costa Concordia, nel quale la Sezione Aerea di Pisa è stata la prima ad intervenire. Questo impegno trova costantemente pronti i militari della Guardia di Finanza, che si sono sempre distinti per il loro altruismo e spirito di abnegazione: uomini e mezzi dei vari Reparti sono disponibili h24, 365 giorni l’anno. 298 missioni aeree e 423 ore di volo, 797 crociere e 53286 miglia nautiche percorse, questi sono i numeri del 2017 dell’attività svolta dal ROAN – Reparto Operativo Aeronavale di Livorno per la sicurezza del territorio della regione Toscana.

I velivoli utilizzati dai reparti volo di mare e montagna sono i medesimi, ovvero l’OH-500 e l’HH-412C anche se diversamente equipaggiati: mentre il primo differisce dalla versione di montagna per la sola presenza di galleggianti installati sopra ai pattini, il secondo ha svariate differenze.

L’HH-412C utilizzato dai Reparti di mare possiede ulteriori equipaggiamenti: i galleggianti, il radar da ricerca FIAR, la console per l’operatore nel vano passeggeri, il faro di ricerca ed i serbatoi ausiliari. Di contro non possiede il verricello, in quanto tali sezioni non hanno attualmente aerosoccorritori.



Concludiamo il nostro report con uno speciale ringraziamento al Maggiore pilota Massimo Anedda, Comandante Sezione Aerea GdiF di Pisa, per la grande accoglienza riservataci facendoci sentire come a casa e che fin dal nostro arrivo si è prodigato per organizzare al meglio tutte le attività della giornata. Grazie a lui abbiamo vissuto emozioni forti e contrastanti: l’adrenalina di un inseguimento tra i pericoli e le insidie che il mare spesso nasconde sono per questi uomini routine quotidiana. Grazie per averci permesso di partecipare, condividere e far conoscere meglio ai nostri lettori quello che fate con tanta passione e dedizione.


Il Magg. pilota Anedda è abilitato IFR e VFR notturno con oltre 4.000 ore di volo, ha comandato il Reparto Volo GdiF di Palermo, di Genova e la Sezione Addestramento piloti di Pratica di Mare (Roma) dove è stato Istruttore di Volo. Inoltre è certificato Ufficiale Sicurezza Volo presso l’Aeronautica Militare.

Infine, un sentito ringraziamento al Lgt. Serafini dell'Ufficio Stampa GdiF e a tutti gli uomini della Sezione Aerea di Pisa per averci supportato in ogni fase dell'attività ed aver reso possibile la realizzazione di questo report.


Maggiori dettagli sul ROAN di Livorno e la Sezione Aerea GdiF di Pisa sono disponibili qui.

VIDEO DELL'INSEGUIMENTO IN MARE
RIPRESO DALLA WEBCAM DELL' ELICOTTERO


Testo e Immagini: Matteo Sanzani

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