L'ITALIA ASSICURA LA DIFESA AEREA DI SEI NAZIONI NATO

La difesa dello Spazio Aereo ad opera dei velivoli dell’Aeronautica Militare è estesa a Slovenia, Albania e Repubbliche Baltiche.

Aeronautica Militare NATO Air Policing
L'Italia assicura la difesa aerea di sei nazioni NATO.

A seguito dei recenti accordi riguardanti le NATO Assurance Mesasures, aggiuntisi al NATO Air Policing Force offering, lo Spazio Aereo all'interno del quale i jet dell'Aeronautica Militare sono in questi giorni chiamati ad intervenire include, oltre a quello nazionale, anche quello di Slovenia (su base permanente), dell'Albania (su base rotazionale con la Grecia) e - da gennaio 2018 per la durata di 4 mesi – quello di Estonia, Lituania e Lettonia. In particolare, per quest'ultima operazione, denominata "Enhanced Air Policing North – Baltic Eagle" sono stati rischierati quattro velivoli Eurofighter presso la Base aerea di Amari (EST), che vede l'impiego di uomini e mezzi sottoposti a situazioni ambientali particolarmente gravose. Per un singolo Paese dell'Alleanza, si tratta di un vero record garantire contemporaneamente la difesa dei cieli di sei nazioni europee e la sicurezza dei loro cittadini.

A tale primato si aggiunge anche un altro traguardo tutto italiano, cioè quello di essere l’unico Paese della NATO ad aver assicurato il dispositivo di Difesa dello Spazio Aereo ad interim dei quattro Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche.

Il Comando Forze da Combattimento, che dipende dal Comando Squadra Aerea, assicura che il personale impiegato sia pronto ad affrontare al meglio le sfide intrinseche di tali operazioni ed assicura il necessario supporto affinché l'operatività sia garantita sempre al 100%-24/7, a salvaguardia dell'integrità e della sicurezza dello Spazio Aereo NATO, controllato dai CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon e Uedem.

Manuali addestrativi e di impiego, tattiche, tecniche e procedure sono stati rivisti e sviluppati ad hoc, nell'ambito del piano di rinnovamento denominato Aeronautica 4.0, per garantire l'assolvimento della missione assegnata in maniera efficiente ed efficace. Gli ultimi interventi del mese di febbraio, condotti con esito positivo da parte dei piloti italiani hanno dimostrato la validità dei programmi in essere e pongono solide basi per la ricerca di ulteriori soluzioni innovative ed avanzate.

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Fonte, Immagine: Aeronautica Militare

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