IL 14° STORMO AM: ECCELLENZA NEL RIFORNIMENTO IN VOLO

A bordo del tanker dell'Aeronautica Militare per raccontarvi tutti i dettagli sull'air refueling.



Non di rado si sente parlare di rifornimento in volo (AAR – Air To Air Refueling): le persone più esperte conoscono molti dettagli tecnici sull’argomento, altri solamente l’aspetto più superficiale. Proprio a questi ultimi è dedicato il nostro articolo, a tutti coloro che avrebbero sempre voluto approfondire l’argomento, ma non hanno mai trovato l’occasione per farlo.

A cosa serve il rifornimento in volo?

Si tratta di un’operazione che permette di trasferire carburante da un velivolo chiamato aerocisterna (o tanker), ad un altro detto Ricevente (Receiver) mentre entrambi sono in volo. Questo permette all’aereo ricevente di avere una maggiore autonomia operativa. Indispensabile soprattutto per velivoli da combattimento che, per via delle ridotte dimensioni dei serbatoi, non possono beneficiare di più ore di volo consecutive.

In secondo luogo, considerando che il peso massimo consentito ad un velivolo durante il decollo è generalmente inferiore al peso massimo che può trasportare durante il volo, i serbatoi dell'aereo non vengono riempiti completamente ed il combustibile mancante viene poi fornito dal tanker in quota.



Quali sistemi vengono utilizzati per il rifornimento in volo?

Esistono due sistemi principali: una sonda rigida telescopica posta in coda all’aerocisterna oppure sonde flessibili poste sotto alle due estremità alari e nella parte centrale posteriore della fusoliera. L’utilizzo di uno o dell’altro sistema è legato al tipo di apparato di cui dispone il velivolo ricevente.



Ci sono velocità e quote prestabilite per poter effettuare tale operazione?

Durante l'operazione di rifornimento, l'aerocisterna vola dritta, senza cambiare altitudine, ad una velocità costante per facilitare il posizionamento del ricevente. Spesso l’operazione può risultare complessa per via dei vortici alari generati dal tanker o dalle turbolenze presenti in quota.

Come vengono azionate le sonde di rifornimento?

Per quanto riguarda la sonda rigida l'operatore, tramite un sistema di controllo, la posiziona fino a farla entrare in una bocchetta posta sul dorso dell'aereo ricevente. Nei sistemi moderni l’operatore indossa un visore che gli consente di visualizzare la precisa distanza frontale e laterale dal Receiver.
Nella sonda flessibile con cestello l’operazione viene svolta direttamente dal pilota della cisterna. Una volta stabilito il collegamento, l'operatore attiva le pompe che permettono il passaggio del carburante.

Qual‘è lo stormo dell’aeronautica militare che si occupa del rifornimento in volo?

Il 14° Stormo con sede presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare intitolato al pilota medaglia d'oro al valor militare “Sergio Sartoff”. Lo Stormo ha il compito di condurre missioni di supporto nel settore del rifornimento in volo, radiomisure ed addestramento piloti ed equipaggi con i velivoli KC-767A e P-180 “Avanti”.
Dal 14° Stormo dipendono l’8° e 71° Gruppo volo, un Centro addestramento equipaggi ed un gruppo efficienza aeromobili.

A quali missioni nazionali ha preso parte il 14° Stormo?

Dalla sua costituzione ad oggi ha preso parte a molteplici missioni: alluvione Polesine, terremoto dell’Irpinia, alluvione del Sarno, terremoto in Umbria, esercitazione “Dress Reherfal”, esercitazione “Star Vega 2013”, esercitazione “Apex India 2014 e 2015”, esercitazione “Toxic Trip 2015” oltre che numerose operazioni all’estero.

Ha inoltre ricevuto le seguenti onorificenze:
- Bandiera di guerra per le operazioni svolte sul cielo del mediterraneo, dell’Egitto e della Marmarica.
- Medaglia d’argento al valor militare in memoria dei molti uomini caduti
- Medaglia d’argento al valore aeronautico per le operazioni ISAF in Afghanistan

Quale velivolo viene utilizzato per l’AAR?

Il 14° Stormo opera sul velivolo KC-767A che deriva dal velivolo commerciale Boeing 767-200 “Extended Range”. Il KC-767 Tanker/Transport garantisce un’elevata autonomia di volo e di carico unita alla capacità di rifornimento in volo, quale “receiver” o “tanker”.

Il velivolo può essere allestito in tre diverse configurazioni (combi, cargo e full pax) con un carico utile fino a 25.000 kg. Nella configurazione cargo si possono imbarcare 19 pallet militari NATO standard, in quella passeggeri fino a 200 persone con relativi bagagli ed in quella combi fino 100 passeggeri e 10 pallet militari.

Per quanto riguarda la capacità di rifornimento, può fornire fino a 4.91 litri al minuto con asta rigida (boom), fino 2.727 litri al minuto con l’asta semiriga e cestello centrale e fino a 1.818 litri al minuto con la medesima posta alle estremità alari.


Il 14° Stormo appartiene ora all’EATC, di cosa si tratta?
Dallo scorso 12 gennaio gran parte della flotta dei velivoli da trasporto, rifornimento in volo ed evacuazione medica dell'Aeronautica Militare italiana è sotto il controllo operativo del Comando Europeo per il Trasporto Aereo (European Air Transport Command – EATC), il comando multinazionale che dal 2010 gestisce ed impiega i velivoli messi a disposizione dai Paesi che aderiscono a questa iniziativa europea: Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Spagna.

L'Aeronautica Militare ha effettuato il “trasferimento di autorità” all’EATC di 31 velivoli tra C- 27J, C-130J e KC 767 appartenenti alla 46^ Brigata Aerea di Pisa ed al 14° Stormo di Pratica di Mare con la possibilità di riassumere il controllo dei velivoli, qualora si rendesse necessario, per le esigenze nazionali.

Tale adesione ha lo scopo di migliorare ed ottimizzare la gestione delle risorse disponibili grazie alla standardizzazione delle procedure ed all’impiego di una flotta comune più vasta di quelle dei singoli paesi; questo consente notevoli risparmi anche sul fronte finanziario.

Grazie all’opportunità concessa dall’Ufficio Stampa dell’Aeronautica Militare ed al supporto e coordinamento del 1° M.llo Martina e Sergente Tirelli del 14° Stormo, abbiamo potuto documentare con immagini l’attività AAR dell’Aeronautica Militare.



Testo e Immagini: Matteo Sanzani

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