NEL CUORE DELL'AIRMOBILE PERMANENT TRAINING III

L'esercitazione risalta una peculiarità dell'AvEs: Tutto ciò che vola è in funzione di ciò che accade a terra.


CH-47 Chinook AVES

Il calore che esce dai motori accesi ti avvolge completamente, quasi fatichi a respirare, ma non c’è tempo, bisogna salire immediatamente e decollare.
L’interno del Chinook è essenziale: due file di sedute lungo la fusoliera, tubi a vista e cinghie di sicurezza fissate a protezione del soldato seduto sul portellone aperto alla mitragliatrice di coda.

Il volo si svolge in silenzio, la concentrazione è alta, ognuno ha un compito preciso.
In 25 minuti arriviamo sul luogo della missione, davanti a noi l’ampia radura del Poligono Foce Reno resa arida dal primo grande caldo dell’estate.


La quiete viene presto interrotta dall’arrivo di due AH-129D con lo scopo di bonificare l’area: il report dell’intelligence ha segnalato nella zona la presenza di una minaccia.




Tutto si svolge come pianificato:
due AH-129D a copertura e scorta permettono alle due squadre di fanti aeromobili del 66° reggimento Trieste, trasportati a bordo degli NH-90, di sbarcare in sicurezza.
Rispettata anche la disposizione di utilizzo di circa un terzo delle munizioni sulle totali da impiegare durante l’operazione.





Le squadre si avvicinano con rapidità e precisione all’obiettivo che viene presto neutralizzato.
Di fondamentale importanza le immagini fornite dal drone Raven e l’impiego del sistema Safe Strike che riporta sulla mappa elettronica la posizione aggiornata di tutto ciò che è presente sul campo.



L’operazione è così conclusa, ma quando il Task Group aeromobile si appresta a rientrare, un Mangusta è costretto ad un atterraggio d’emergenza causa avaria.
Le squadre di fanti intervengono immediatamente a copertura del velivolo mentre il comando della Brigata Friuli attiva la Task Group Artiglio pronta per portare in salvo l’equipaggio dell’AH-129D.





L’operazione si conclude con totale successo.

Durante lo svolgimento dell’APT si è potuto notare un aspetto peculiare dell’AVES: tutto ciò che vola è in funzione di ciò che accade a terra.
Proteggere, scortare e recuperare i propri compagni in missione è il ruolo principale degli elicotteri in forza all’arma.
Coraggio, rispetto, passione è ciò che si può leggere negli occhi e nelle parole dei soldati in ogni momento della giornata: massima dedizione verso il proprio compito, verso il proprio superiore, verso l’arma a cui appartengono e verso il proprio paese.

Blog Before Flight ci tiene a ringraziare particolarmente il Comandante della Brigata “Friuli” Gen. Paolo Riccò, il Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Brigata “Friuli” Ten. Col. Pasquale Di Bisceglie ed il P.I. del 7° Vega Cap. Pamela Elena Sabato (Primo pilota donna di Mangusta).


I DETTAGLI DELL'ESERCITAZIONE AIRMOBILE PERMANENT TRAINING III

SCOPO:
Addestrare tre Task Group aeromobili nell’ambito di un’ esercitazione esercitazione continuativa nella quale impiegare assetti aeromobili/aeromeccanizzati su base 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, 5° Reggimento Aves “Rigel”, 7° Reggimento Aves “Vega”, 3° REOS e 1° ANTARES nella condotta di Personnel Recovery, Quick Reaction Force Aeromobile (QRF) e MEDEVAC.

FINE:
Pianificare, organizzare e condurre attività addestrative mirate a:

- acquisire e mantenere le capacità operative tipiche degli assetti aeromobili di livello Task Group;
- condurre esercitazioni per l’addestramento di key elements (Comandanti di Task Group, di Squadrone, di Plotone e di Squadra);
- testare, attraverso injections, i Task Group aeromobili nella condotta di attività con sequenza continuativa.

UNITA’ E MEZZI PARTECIPANTI:
All’esercitazione, con fase “play”, che si svolge dal 20 giugno al 24 giugno, partecipano le seguenti Unità:

- 66° Reggimento fanteria aeromobile “Trieste” con sede in Forlì;
- 5° Reggimento AVES “Rigel” con sede in Casarsa della Delizia;
- 7° Reggimento AVES “Vega” con sede in Rimini;
- 2/121° Reggimento Artiglieria Contraerea con sede in Rimini;
- 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi con sede in Livorno;
- 6° Reggimento Supporto Logistico Generale con sede in Budrio;
- 7° Reggimento Trasmissioni “Sacile” con sede in Sacile;
- Brigata RISTA – EW con sede in Anzio;
- Media Combat Team della Brigata Alpina Julia.

PERSONALE E MEZZI:
- Circa 403 Ufficiali, Sottufficiali e Graduati di truppa partecipanti;
- 18 Elicotteri (8 AW-129, 6 UH 90, 2 UH-205, 1 UH-412, 1 CH-47);
- Sistemi Raven, Safe Strike, Rover, Stinger, Skyguard Aspide.

TIPO DI ESERCITAZIONE CONDOTTA:
L’attività diretta dal Comandante della Brigata Aeromobile “Friuli”, Generale di Brigata Paolo RICCO’, si svolge in tre fasi:

- prima fase: approntamento (esercitazione per Key elements) effettuata dal 6 al 9 giugno;
- seconda fase: pianificazione (emanazione del pacchetto d’ordini);
- terza fase: condotta (esercitazione continuativa).

LOCALITA’ DI SVOLGIMENTO:
Area addestrativa del 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”;
Sito 14 (Lido delle Nazioni);
Sito 15 (Cervia);
Aerocampo di Ravenna;
Aerocampo di Lugo ;
Poligono Foce Reno.

SCENARIO:
Le attività dell’ APT sono condotte secondo uno scenario di riferimento, denominato SKOLKAN, che raffigura situazioni tipiche delle Crisis Response Operations attagliate alle specifiche esigenze addestrative delle unità e dei comandi, in termini non solo di esecuzione di specifiche attività operative, ma anche di esercizio delle importanti funzioni di comando e controllo, di pianificazione e di supporto logistico.

Testo e Immagini: Simona Zanetti e Matteo Sanzani

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