ADDESTRAMENTO PER LA BRIGATA "FRIULI": CONTINUA L'AIRMOBILE PERMANENT TRAINING III

Rimini, 22 giugno 2016. Ha avuto luogo oggi, presso la sede del 7° Reggimento Aves "Vega", l'evento addestrativo principale dell'Airmobile Permanent Training (APT III), esercitazione continuativa condotta dalla Brigata Aeromobile "Friuli" al fine di certificare il raggiungimento della piena capacità operativa dei reparti dipendeti, con particolare riferimento alla condotta di missioni di Personnel Recovery, Airmobile Quick Reaction Force e Medical Evacuation. L'attività diretta dal Comandante della Brigata "Friuli", Generale Paolo RICCO', e presieduta dal Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d'Armata Alberto PRIMICERJ, rappresenta solo l'atto decisivo di una fase addestrativa che si è sviluppata in modo continuativo per circa quattro mesi e caratterizzata dall'integrazione sinergica di specifiche capacità proprie delle unità di volo e fanteria aeromobile, alle dipendenze della Brigata "Friuli". In particolare, gli equipaggi del 7° Reggimento Aviazione dell'Esercito "Vega" insieme a quelli del 5° Reggimento Aviazione dell'Esercito "Rigel", del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali "Aldebaran" e a tre plotoni del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste", hanno pianificato e condotto missioni di recupero di personale ferito-MEDEVAC (Medical Evacuation)/NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato-IP (Isolated Personnel) in ambiente non permissivo, oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell'area d'impiego, conquista/occupazione di punti chiave (key terrain/position) a favore/supporto delle operazioni e/o della manovra terrestre, esprimendo la spiccata interoperabilità e standardizzazione procedurale esistente tra tutte le componenti di fanteria, attacco (AW 129) e trasporto tattico (NH 90), tipiche della Brigata Aeromobile "Friuli". L'interoperabilità perseguita con l'APT è stata enfatizzata anche dalla partecipazione all'attività di diverse componenti dell'Esercito Italiano che potrebbero operare in uno scenario CRO (Crisi Response Operation) insieme alla Brigata Aeromobile "Friuli"; in particolare due task unit del 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi, 60 paracadutisti del 186° Reggimento Paracadutisti "Folgore" aviolanciati da CH 47 e NH 90, al fine di condurre l'occupazione preventiva di un'area necessaria alla costituzione di un FARP (Forward Arming and Refueling Point) a favore degli assetti aeromobili e delle altre unità del 2°/121° Reggimento Artiglieria Contraerei, del 6° Reggimento Supporto Logistico Generale, del 7° Reggimento Trasmissioni "Sacile", della Brigata RISTA-EW e del Media Combat Team della Brigata Alpina "Julia". Piena soddisfazione del Comandante della Brigata Aeromobile, il Generale Paolo RICCO', per l'alto livello di addestramento e conoscenza dottrinale e procedurale dimostrata dai Reparti impegnati durante l'esercitazione.








Fonte, Testo e Immagini: Brigata Aeromobile "Friuli"

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