FROM THE PAST: EUROFIGHTER TYPHOON VS FERRARI
![]() |
| Caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare e Ferrari F1-2003-GA in posa presso la base aerea di Grosseto. |
Le prove di accelerazione tra le due macchine si sono svolte su 3 distanze variabili: 600, 900 e 1.200 metri, misurate lungo le 2 piste di volo della base aerea del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare con sede a Grosseto.
Michael Schumacher, l'allora sei volte campione del mondo, al volante della vettura di Maranello, ha vinto la prima gara sui 600 metri (i tempi sono stati di 9”.4 su 9”.6), mentre l'Eurofighter, con ai comandi Maurizio Cheli, capo collaudatore di Alenia, ex pilota dell'Aeronautica Militare nonché ex astronauta dell'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, si è aggiudicato la seconda e la terza prova rispettivamente con i tempi di 14".2 su 16".7 e 13" su 13".2.
Il Sottosegretario alla Difesa, on. Filippo Berselli, al termine alla competizione, dopo aver premiato entrambi i piloti, ha dichiarato:
"Questo è un giorno per l'industria italiana e per l'Italia. Il nuovo jet da combattimento europeo è una macchina straordinaria, creata con l'intelligenza e la fantasia dell'industria italiana, che, grazie anche alla Ferrari, hanno avuto un eccellente vetrina a oggi".
Per l'Aeronautica Militare era presente anche il Gen. S.A. Pasquale Garribba, comandante della Squadra Aerea.
"Mi sono molto divertito e non sempre si può vincere, anche se preferisco competere con i rivali di Formula 1", affermò Schumacher intervistato dai giornalisti presenti.
Anche Cheli ha dichiarato di essere stato contento della gara: "con un occhio guardavo la pista e con l'altro la Ferrari che sfrecciava sulla pista parallela, non davo per scontata la vittoria".
La sfida segnò la prima apparizione pubblica dell'Eurofighter con le insegne dell'Aeronautica Militare: il cavallino rampante impresso sul timone di coda, stemma del 4° Stormo. Fu proprio lo stormo toscano il primo reparto AM a ricevere il nuovo caccia intercettore, suddividendo i velivoli sui 2 Gruppi: il 9° ed il 20°, quest'ultimo adibito alla conversione piloti su EFA.
Oggi possiamo affermare che la scelta dell'Italia nel partecipare al programma Eurofighter è stata del tutto vincente; il caccia si è dimostrato estremamente efficiente dal punto di vista tecnico e operativo con ripercussioni positive sull’indotto industriale ed occupazionale del nostro paese.
Autore: Matteo Sanzani





Nessun commento
Tutti i commenti relativi ai contenuti dei nostri articoli sono benvenuti. Non è consentito pubblicare messaggi promozionali, link a siti esterni o riferimenti ad attività non correlate a questo blog.