IL PROGRAMMA F-35 PER L'ITALIA

L’F-35 è stato progettato per la modernizzazione delle flotte occidentali, ormai datate, e per contrastare le minacce emergenti con un aereo dal prezzo contenuto, grazie allo sfruttamento delle economie di scala e di comunanza. Invece di sviluppare singoli velivoli per le diverse forze armate statunitensi e per gli alleati internazionali, le tre varianti dell’F-35 (CTOL - Decollo convenzionale, STOVL - Decollo corto / atterraggio verticale e CV - Variante imbarcata) vanno a sostituire almeno sette degli aerei tradizionali attualmente in servizio, tra cui Tornado, AMX e Harrier.


Le otto nazioni partner del programma e i due Paesi che rientrano nel programma statunitense di forniture militari all’estero (Foreign Military Sales, FMS) hanno già annunciato piani di acquisizione per circa 700 F-35, mentre il programma totale prevede, al momento, l’acquisto di oltre 3.100 velivoli. Questo approccio comporterà, in definitiva, costi di sviluppo, operativi e di sostentamento inferiori rispetto ai tradizionali sforzi di modernizzazione.
In base al programma ufficiale di produzione del Governo statunitense, l’Italia prevede un acquisto totale di 90 F-35 (60 F-35A CTOL e 15 F-35B STOVL per l'Aeronautica e 15 F-35B STOVL per la Marina). Questa nuova flotta di 90 F-35 sostituirà un totale di 253 caccia tra Tornado, AMX e Harrier, garantendo una maggiore capacità operativa, ottimizzando logistica e manutenzione e consentendo un addestramento comune e costi operativi e di assistenza inferiori. Il primo F-35 realizzato in Italia, denominato AL-1, è uscito dalla FACO di Cameri a Marzo 2015. A Luglio 2015 altri due F-35 hanno effettuato il roll-out, mentre altri sei sono attualmente in produzione.

Autore: Matteo Sanzani

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