DIVORZIO TRA LEONARDO E RAYTHEON NEL PROGRAMMA T-X USAF

Dopo il disaccordo dell’Ottobre scorso circa la scelta dello stabilimento di fabbricazione del velivolo T-100, gli screzi tra la società italiana Leonardo e la statunitense Raytheon sono ora irrimediabili.


T-100

Il 25 Gennaio scorso le due società hanno rilasciato il seguente comunicato:
“Nel febbraio 2016 Leonardo e Raytheon hanno manifestato l’intenzione di collaborare per partecipare alla gara T-X dell’U.S. Air Force. Sebbene le Società rimangano convinte circa la bontà dell’offerta basata sul T-100, non è stato possibile raggiungere un accordo” ha dichiarato Filippo Bagnato, Capo della Divisione Velivoli di Leonardo. “Conseguentemente, Leonardo e Raytheon non proseguiranno insieme nella gara T-X”.

Il programma statunitense è di indubbio interesse considerando la volontà dell’USAF di acquisire 350 nuovi velivoli da addestramento avanzato in sostituzione dell’attuale T-38 Talon in via di pensionamento.

La concorrenza nel T-X Program è alquanto agguerrita, il caccia italiano dovrà scontrarsi con il velivolo di Boeing/Saab, realizzato ex novo per l’occasione ed il T-50A di casa Lockeed Martin/KAE, un’evoluzione del già noto T-50.

Per la società italiana sarebbe un’ottima occasione per rafforzare la propria presenza nel mercato statunitense, il giusto seguito al rapporto già avviato con la vendita all’USAF del velivolo da trasporto tattico C-27, nonostante il numero di gran lunga inferiore rispetto alle intenzioni iniziali della controparte.

Leonardo sta ora valutando come meglio valorizzare le significative caratteristiche ed il grande potenziale del T-100 nel miglior interesse dell’U.S. Air Force.

Non manca ormai molto tempo considerando che la scelta del nuovo velivolo avverrà entro l’anno in corso con inizio consegne dal 2023.

Ricordiamo che il T-100 nasce dall’evoluzione dell’M-346 Master, velivolo di grande successo utilizzato dall’Aeronautica Militare Italiana oltre che dalle forze aeree di Polonia. Singapore ed Israele.

Di: Matteo Sanzani

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