IN VOLO CON IL 15° STORMO: DAL CIELO IN AIUTO ALLA VITA

Una giornata trascorsa insieme al personale del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare per conoscere i dettagli delle operazioni di Ricerca e Soccorso.




Al cancello mi accoglie il Tenente pilota Simone Agostinelli che dopo i controlli di routine mi accompagna al bar per un caffè. Qui incontriamo il Comandante di Stormo Colonnello pilota Giuseppe Massimetti: una persona genuina ed ospitale, che sa metterti a tuo agio.
Insieme ci dirigiamo nel suo ufficio: alle pareti quadri e riconoscimenti dello Stormo, compreso quello ricevuto all’HeliExpo 2016 negli Stati Uniti per il recupero sul Norman Atlantic (di cui parleremo più avanti). Tutto racconta di questo Stormo, arrivato nella base di Cervia nel 2010 dopo la chiusura del 5° Stormo e che, ad oggi, ha messo in salvo circa 7.200 persone in pericolo di vita.
Prima di congedarsi, il comandante mi racconta dello Stormo, della sua storia e dei nuovi velivoli in dotazione.

Dei dettagli ho parlato con il Tenente Agostinelli che si è prestato a rispondere a qualche mia domanda:

Tenente, innanzitutto la ringrazio per la sua disponibilità. Il vostro gruppo svolge una funzione molto importante per il salvataggio di persone in difficoltà. Quali sono i vostri compiti?

“La missione dello Stormo è la Ricerca e Soccorso (SAR) degli equipaggi di aeromobili militari sul territorio nazionale e nelle acque internazionali. Inoltre concorre alle operazioni di soccorso per la salvaguardia della vita umana a beneficio della collettività nazionale ed internazionale.”

Ed in caso di conflitti?

“Recuperare in territorio amico od ostile gli equipaggi di aeromobili militari abbattuti od incidentati ed il supporto alle operazioni speciali.”

Com’è composto l’equipaggio di volo per missione SAR?


“L’equipaggio standard per missioni SAR è composto da 2 piloti, un aerosoccorritore (ARS) ed un operatore di bordo. Qualora dovesse servire è possibile imbarcare anche un assistente sanitario (infermiere)”

Come si diventa piloti del 15° Stormo?

“Fino ad alcuni anni fa l’iter era esattamente lo stesso dei piloti di caccia: una volta terminato il corso per diventare pilota militare (quindi qualifica Jet) iniziava la transizione sull’ala rotante. Da 2 anni a questa parte la specializzazione tra Jet, trasporti ed ala rotante, avviene all’incirca a metà dell’iter addestrativo.”

E Come si diventa Aerosoccorritore?

“Occorre frequentare un corso di qualificazione ha la durata di circa 8 mesi che prevede la formazione teorico-pratica attraverso lo svolgimento di 4 moduli fondamentali. La parte teorica è incentrata soprattutto sul primo soccorso, fondamentale per poter mantenere in vita un traumatizzato. Gli Aerosoccorritori (ARS) devono essere esperti conoscitori di sopravvivenza in territorio montuoso e marittimo.”

L’Aerosoccorritore deve sottoporsi ad allenamenti fisici regolari?

“E necessario che la figura professionale dell'ARS mantenga un elevato standard di preparazione su tutti i campi nei quali è chiamato ad intervenire. Proprio per questo ci sono dei minimi addestrativi che annualmente vengono richiesti per mantenere tali capacità quali nuoto, difesa personale, alpinismo, telecomunicazione, armamento, Basic Life Support, sommozzatore e molti altri.”

Come viene segnalata una richiesta di intervento?

“Una richiesta di soccorso arriva dalla Prefettura, dalla Capitaneria di Porto, Enti Territoriali o Carabinieri al nostro Rescue Coordination Center (con sede a Poggio Renatico) che allerta il BOC (Base Operation Center – Cervia).”

Quali sono i tempi di reazione del gruppo? Siete sempre operativi?

“L’allarme SAR è garantito su tutto il territorio nazionale 24/24, 365 giorni l’anno. Solitamente la prontezza è di 120 minuti, ma in casi particolari si può scendere fino a 15 minuti.”


Operate con ogni tipo di meteo?

“L’aeronautica Militare è l’unico ente abilitato al soccorso notturno con ausili di visori notturni (NVG) e quindi questi ci permettono di operare di notte come di giorno praticamente senza limiti.”

Qual è il dislocamento dei centri SAR AM in Italia?

“Il 15° Stormo ha Centri dislocati in modo da coprire tutto il territorio nazionale. 80° Gruppo a Decimomannu (Sardegna), 82° Gruppo a Trapani, 83° Gruppo a Cervia, 84° Gruppo a Gioia del Colle (Puglia) ed 85° Gruppo a Pratica di Mare. C’è poi sempre qui su Cervia l’81° Centro Addestramento Equipaggi.”

Operate anche all’estero?

“Attualmente non è aperto alcun teatro con utilizzo del HH-139”

Tutti i reparti sono equipaggiati con i nuovi elicotteri HH-139, subentrati nel 2012 all’ormai anziano HH-3F “Pelikan”. Che differenze ci sono tra i due?

“L’HH-3F aveva sicuramente una maggiore capacità di carico, ma l’avanzatissima avionica del HH-139 permette una migliore pianificazione e gestione del volo in tutte le sue fasi.”

(ndr) Il velivolo, nella variante dell’Aeronautica Militare, è dotato inoltre di un carrello rinforzato e rialzato per consentire l'atterraggio su terreni accidentati e scoscesi e l’inserimento frontale di un sistema di videocamera ad altissima definizione che riporta nell’abitacolo immagini molto dettagliate di oggetti posti a distanze anche elevate.



L’HH-139 può assumere al suo interno più configurazioni a seconda delle necessità, e nel caso di trasporto ammalati, può ospitare fino a 4 barelle.

Da Giugno 2015, nell’ambito dell’ammodernamento flotta ed in affiancamento all’HH-139, è stata inoltre avviata la consegna del nuovo elicottero HH-101 “Caesar” che consentirà al reparto, oltre ad acquisire nuovamente la capacità di trasporto mezzi gommati venuta a mancare con la dismissione del Pelikan, di svolgere missioni Combat SAR e Slow Movers Interceptor grazie al moderno armamento di cui il velivolo è dotato. 


Vengono compiute esercitazioni di slow movers interceptor? Ci sono stati allarmi negli ultimi mesi?
“Solitamente allarme SMI viete attivato per occasioni particolari, ad esempio grandi eventi come il Giubileo.”

Quali sono le caratteristiche operative dei mezzi (HH-139, HH-101)?


“HH-139: ha un peso massimo al decollo di 6.800 kg, ha 2 ore e 30 minuti d’autonomia operativa con una velocità di crociera di 140 kts, massima di 167 kts.

HH-101: ha un peso massimo al decollo di 15.600 kg, ha 4 ore d’autonomia operativa (estendibile grazie alla capacità di Air to Air refuelling) con una velocità di crociera di 140 kts, massima di 150 kts.”

L’HH-139 verrà sostituito dall’HH-149?

“Attualmente non ci sono conferme su questo passaggio.”

In quali eventi calamitosi siete intervenuti di recente?

“Negli ultimi anni l’evento di maggior rilievo a cui lo Stormo ha preso parte è stato sicuramente l’intervento sulla Norman Atlantic durante il quale sono stati tratti in salvo 56 passeggeri dal traghetto (ndr: operato in condizioni meteo particolarmente avverse e per il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti). Il 15° Stormo è stato anche impegnato durante le alluvioni di Olbia e nella provincia di Modena.”

Vengono già compiuti dal 15° Stormo air-refueling con HH-101?

“Ancora no, al momento solo il Reparto Sperimentale Volo ha già effettuato attività AAR diurna e notturna con NVG. Per quest’ultima siamo stati i primi in Europa”.

Ora è il momento di prepararsi per andare in volo.

Durante la vestizione un rapido briefing sulla missione prepianificata e sulle norme di sicurezza e di emergenza da seguire in caso di necessità.

Mi avvio in linea di volo per salire sul HH-139, l’attività sarà suddivisa in due fasi:

1) ricerca e recupero di un disperso su di una piattaforma petrolifera al largo del Mar Adriatico 



2) stessa attività sulle cime innevate dell’Appennino Tosco-Romagnolo.



L’azione di recupero viene svolta dall’Aerosoccorritore, uomini pronti ad intervenire in ogni contesto pur di mettere in salvo vite umane. Calandosi dall’elicottero per mezzo del verricello direttamente sulla zona interessata recuperano il disperso o ferito ristabilendo ordine ed equilibrio in caso di panico.
Al rientro da ogni missione svolta sul mare il velivolo viene lavato per rimuovere la salsedine.


Impossibile non notare la grande sinergia e professionalità di tutto l’equipaggio, la precisione dei piloti e le abilità degli ARS, frutto non solo dell’alta preparazione, ma anche di passione e senso del dovere.
La stessa passione che ho percepito durante le parole scambiate con il Comandante di Stormo
Colonnello pilota Giuseppe Massimetti: i suoi occhi brillavano mentre parlava del 15° Stormo e dei suoi uomini, una persona umile, piena di passione, di quelle non facili da incontrare oggigiorno.

Ringrazio l’Ufficio Stampa dell'Aeronautica Militare ed il C.te del 15° Stormo Col. Massimetti per l'opportunità concessami, il P.I. Ten. Agostinelli e gli equipaggi con cui ho volato per la grande disponibilità.




Testo e Foto: Matteo Sanzani

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