L'AERONAUTICA PARTECIPA ALL'ESERCITAZIONE PER LA DIFESA AEREA "CIRCAETE 2015"

E' in corso a Tunisi un'esercitazione internazionale di difesa aerea alla quale prende parte anche l'Aeronautica Militare insieme alle forze aeree di Algeria, Francia, Portogallo, Spagna e Tunisia, nazione organizzatrice di questa edizione.
L'evento addestrativo, che terminerà giovedì 12 novembre, rientra tra le attività dell' "Iniziativa 5+5", accordo che dal 2004 vede impegnati i Paesi del bacino mediterraneo occidentale per promuovere la cooperazione su temi di sicurezza e difesa comune quali la sorveglianza marittima, l'addestramento, la protezione civile, la ricerca e soccorso e, appunto, il quanto mai cruciale tema della sorveglianza e difesa dello spazio aereo.


Un aereo da trasporto militare, in questo caso tunisino, simulerà di essere un velivolo civile cosiddetto "renegade", gergo tecnico per definire quegli aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. I centri di comando e controllo e sorveglianza radar dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea coinvolte, dovranno reagire in maniera tempestiva e coordinata per intercettare e condurre, proprio come avverrebbe nella realtà, la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o all'atterraggio forzato su un aeroporto designato, secondo le indicazioni impartite da terra seguendo protocolli stabiliti. L'obiettivo dell'esercitazione, che viene svolta annualmente (l'edizione 2014 fu a guida italiana), è proprio quella di promuovere e consolidare l'adozione di procedure comuni nella gestione di casi di questo genere, dove la competenza rimane delle singole nazioni ma in cui è essenziale, vista la velocità e la complessità degli interventi richiesti, agire in maniera coordinata tra nazioni confinanti.
La fase dell'esercitazione nello spazio aereo italiano sarà gestita dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), il centro di comando e controllo dell'Aeronautica Militare da dove viene assicurata 24 ore su 24 la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e laddove necessario da dove partono gli ordini di decollo immediato per i caccia intercettori. Alcuni ufficiali dello stesso Comando Operazioni Aeree saranno invece a Tunisi, all'interno della cellula deputata alla direzione dell'esercitazione. Nella circostanza saranno i piloti ed i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 37° Stormo di Trapani pronti a decollare in pochissimi minuti dall'ordine di "scramble", ovvero decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali o su uno scalo designato il velivolo sospetto, assicurando con una sorta di "staffetta in volo" continuità con gli assetti della Difesa Aerea francese e successivamente tunisina.

Fonte: Aeronautica Militare Italiana
Immagine: Matteo

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